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lug 22 2010

Lettera al Presidente AMA e all’Assessore all’Ambiente

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[22 luglio] Riceviamo questa lettera del segretario del PD Marconi, Carla Boto, indirizzata al Presidente dell’AMA Clarke e all’Assessore all’Ambiente del Comune di Roma De Lillo.

Volentieri la pubblichiamo.

La lettera riporta sia  i motivi della protesta sia le proposte del circolo PD Marconi, proposte che ci sembrano condivisibili e per le quali speriamo sia possibile trovare accoglienza e realizzazione.

A noi di marconivideodem spetta informare; all’azienda, alle amministrazioni pubbliche, ai partiti nelle loro varie articolazioni, il compito di trovare soluzioni che vadano incontro ai cittadini.

(EP)

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Al Presidente dell’AMA, Marco Daniele Clarke
All’Assessore all’Ambiente Comune di Roma, Fabio De Lillo

e pc.
Presidente Municipio XV, Gianni Paris

partiti politici e associazioni
mezzi di informazione

***

Lettera al Presidente AMA e all’Assessore all’Ambiente: ma l’AMA ama Marconi?
Gentilissimi signori,

chi vi scrive è una donna, moglie e madre e anche lavoratrice che – in questo momento della propria vita – si trova anche ad essere impegnata in politica, impegnata nel rappresentare le esigenze e gli interessi dei cittadini di Marconi attraverso il locale circolo del Partito Democratico.
Sono per l’appunto il segretario del circolo PD Marconi.

Vi scrivo per rappresentarvi disagi, perplessità ed esigenze del quartiere.
E vi scrivo ora, dopo aver acquisito in questi giorni elementi di riflessione,anche attraverso il confronto pubblico con la cittadinanza.

Cosa sta avvenendo
Il quartiere Marconi (primo ad essere coinvolto nel Municipio XV) è nel pieno della “sperimentazione” che l’AMA sta portando avanti in materia di raccolta differenziata.
In questi giorni gli abitanti di Marconi hanno ricevuto una lettera – da voi firmata  – in cui si preannuncia e descrive l’operazione.

Primo passo dell’operazione, a Marconi, un’assemblea pubblica (indetta dall’AMA) con alcuni tecnici dell’AMA, tenutasi il 14 luglio.

Sfortunatamente l’informazione su questa assemblea pubblica è stata poco diffusa e veicolata, si chè su una popolazione di  48.000 abitanti e 16.000 nuclei famigliari, si è assistito ad una partecipazione sotto le cento unità.

Anche noi eravamo li, per capire e confrontarci.

La cittadinanza, il circolo PD Marconi non sono contrari alla raccolta differenziata, anzi il primo soggetto ha dimostrato di averla fatta propria, il secondo è determinato a volerla efficace e, nel contempo, leggera sul carico di collaborazione richiesta ai cittadini.

Di contro la modalità decisa dall’AMA e dal Comune di Roma (ricordiamo che su questo tema il Municipio non ha responsabilità di gestione e di informazione) porterà disagi che penalizzeranno i cittadini di Marconi e soprattutto le fasce più deboli (anziani, persone con problemi di deambulazione, ecc).

Quali disagi
Dalle segnalazioni che riceviamo ed incontrando i cittadini, emergono i seguenti disagi e perplessità:

  1. i sacchetti dei rifiuti organici e del materiale non riciclabile dovranno essere portati da ognuno di noi presso alcuni punti di raccolta;
  2. gli abitanti di Marconi dovranno fare i conti con una sorta di gioco dell’oca per trovare il giusto punto in cui buttare i rifiuti;
  3. solo a certi orari potremo buttare i sacchetti, in fasce orarie davvero limitate, sopratutto rispetto alla densità abitativa, alla difficoltà di sosta dei furgoncini in un quartiere come il nostro e alla vorticosità della vita nella nostra città;
  4. siamo in grado di confutare  le affermazioni e le rassicurazioni che ci sono state date in assemblea su una distanza massima di 100 metri che dovrà essere percorsa dai cittadini (e documentaretutto con le prove oggettive);
  5. il kit iniziale di sacchetti non è stato capillarmente diffuso. E laddove non è stato ricevuto gli abitanti hanno ricevuto un biglietto che comunica loro di doversi recare alla sede di via Monte Cucco (ca. 5 km da Marconi per recuperare il kit). Un kit che già in fase iniziale è terminato …;
  6. dopo l’assemblea alla chiesa Gesù Divin Lavoratore, credo anche grazie alle nostre rimostranze, i kit sono stati forniti anche ai punti di informazione nel quartiere, peccato che sulla cartolina lasciata alla porta non veniva indicato, e si continuava a riportare solo Monte Cucco e che in altre circostanze sono state date indicazioni fuorvianti (ritiro presso sede dopo Piazza Meucci o ritiro presso sede vicino Forlanini);
  7. tutta questa operazione nasce in piena estate ed il rischio reale è che ci sia una ampia e non misurabile disinformazione, si che al rientro i cittadini di Marconi si troveranno con le regole cambiate, i cassonetti verdi o grigi, spariti e possiamo già immaginare dove finiranno i sacchetti.
  8. altro grave elemento di disinformazione è nella irresponsabile propaganda di alcuni esponenti del centro destra che diffondono notizie fuorvianti su una raccolta Porta a Porta o su un fantomatico recupero di posti auto (gli spazii lasciati dai cassonetti eliminati), smentito anche dai tecnici dell’AMA.

Cosa proponiamo
Noi proponiamo invece di:

  • organizzare punti di raccolta condominiali (Marconi lo consente in molti casi per la caratteristica conformazione edilizia di palazzoni con cortili e/o androni), come avviene anche in altri quartieri già coinvolti dalla sperimentazione;
  • in alternativa e/o in coesistenza (dando prova di flessibilità negli interventi evitando traumatiche e deleterie  linearità) aumentare sensibilmente i punti di raccolta previsti ampliandone le fasce orarie e comunque prevedendo anche un turno serale, che verrebbe incontro all’ampio numero di pendolari, che escono di casa prima delle 5,30 del mattino per rincorrere un treno o un pulman e rinetrano alla sera;
  • pagare la tariffa dei rifiuti SOLO ed esclusivamente sulla base dei rifiuti prodotti. Qui c’è bisogno di riflettere su che tipo di servizio e che tipo di impresa deve essere l’AMA nel futuro, per poter rimodulare la spesa a carico dei cittadini con coerenza;

-  si chiede ai cittadini di collaborare (allora vanno incentivati riducendo la tariffa, tale che il risparmio compensi il disagio del percorso e delle rincorse dei punti mobili di raccolta) all’ulteriore guadagno di AMA che rivenderà il compost ed il riciclabile tutto ad aziende di trasformazione e, che per questo suo abbattimento dei costi (tramite il ritorno della vendita delle materie riciclabili ovvero del riciclato), avrà un margine di guadagno al quale avranno collaborato i cittadini, con la partecipazione ad un “servizio” reso meno agevole;
–  quale servizio di smaltimento vero potrà essere considerato esclusivamente quello afferente il conferimento del non riciclabile (affinchè questo sia sempre meno ci si sta impegnando) e per questo si dovrà pensare la tariffa, per la quantità di non riciclabile prodotta;

  • dare disposizioni ai  punti mobili di raccolta affinchè possano fornire anche i sacchetti quando il kit iniziale distribuito (non a tutti, ricordate) sarà finito;
  • coinvolgere e concordare con il Municipio XV – ente in grado di valutare meglio gli impatti sulla popolazione e sul territorio  – diverse modalità di raccolta (avrebbe dovuto avvenire già dalla fase di studio dell’impatto e di progettazione sul territorio, ma si è preferito la linearità aspecifica degli interventi);
  • dare maggiore efficacia all’operazione predisponendo un’opera di sensibilizzazione sul packaging delle confezioni (oggi assistiamo a imballi mostruosi anche per il più piccolo degli oggetti), progettare incentivi (tassa ecologica per i produttori che  aderiscano alla riduzione degli incarti, o per i grandi distributori che installino vendita di detersivi per così dire “alla mescita”);

Vi  assicuro che i cittadini sono ben consci del bisogno di raccolta differenziata, ma vogliono un servizio efficiente, che non li penalizzi e che sia parte di un percorso avviato verso un progetto ampio e convincente di tutela ambientale e di economia antispreco.

Vi assicuro, da madre lavoratrice e da figlia di anziani, che è già complicato uscire alla mattina conciliando borsa del lavoro, zaino del figlio, sua borsa del nuoto e sua chitarra per le lezioni pomeridiane. Ed è difficile anche dividendosi in famiglia i compiti e i relativi pesi. Questa ulteriore incombenza imposta da AMA di certo non ci aiuta e non ci predispone di buon grado.

Ma il pensiero va decisamente a quella fascia di persone anziane, a chi vive i disagi della non deambulazione, a quei lavoratori sempre di corsa nei quartieri congestioni della metropoli, che dovranno fare i conti con questo farraginoso sistema che sa più dell’improvvisato piuttosto che del progettato e per questo assume la sostanza del vessatorio.

Siamo persone, non solo numeri statistici o soggetti pagatori di tasse. Meritiamo di più e sopratutto ascolto e rispetto, per l’essere in grado non solo di subire ma di suggerire, proporre anche idee ardite (come vedete).

In quanto partito popolare e vicino ai cittadini non potremmo che sostenere e rappresentare, in questi mesi, le loro esigenze, dar loro voce ed amplificare proposta e protesta.

Carla Boto

Potrete trovare alcuni esempi di suggerimenti e segnalazioni di disagi consultando la nostra pagina pubblica presente su Facebook ed il sito marconivideodem.it

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