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dic 20 2013

Diamo uno slot al governo. E non solo.

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Diamo uno slot al governo. E non solo. La reazione immediata sarebbe quella di dare un sonoro slot (di uscita definitiva) al governo e agli improvvidi e indigeribili senatori del PD che hanno votato a favore di un testo (presentato da una forza esiziale come NCD. Accidenti le larghe intese non esistono più. dicono. Ma le larghe pretese si!) che penalizza i Comuni che si oppongono al dilagante fenomeno della ludopatia.

Marconivideodem in un recente post ha dato conto delle iniziative del nostro municipo in materia di contrasto alla ludopatia. Lo abbiamo fatto perchè anche a Marconi si assiste al dilagare di sale gioco, videoloterry, dipendenza patologica, aree grigie in cui la criminalità si infila, crescente situazoen di dipendenza e povertà.

E ben conosciamo l’impegno dell’assessore comunale Paolo Masini (PD) su questo fronte, tanto da fargli dire di fronte al vergognoso provvedimento che i senatori PD hanno approvato:

 Io le sale gioco le combattero’ sempre e per sempre. Le slot sono un cancro per questa città e per questo paese. Dietro di loro ci sono le mafie. Punto. Il Parlamento non giocasse col nostro futuro in cambio di denaro. Denaro Sporco.

Insomma mentre chi è in basso, vicino ai cittadini – in grado di capire le evoluzioni del fenomeno – chi siede in Parlamento adotta un provvedimento che va tutto a favore della lobby del gioco d’azzardo. E’ quanto afferma – in modo sintetito ma efficace il titolo di un post che → unfilorosso ha pubblicato:

Sindaci e presidenti di regione subiranno le conseguenze di un  emendamento, presentato al Senato dal Nuovo Centro Destra e approvato anche con i voti del Pd, che penalizza Regioni e Comuni che adottano norme per limitare il gioco d’azzardo con la riduzione dei trasferimenti statali. La modifica prevede infatti “che lo Stato decurti i trasferimenti agli enti locali che hanno adottato dei regolamenti per limitare la diffusione di slot machine, videolotterie e simili (è accaduto, solo per citare alcuni esempi, in Lombardia o Toscana), qualora queste disposizioni riducano il gettito erariale o generino contenziosi con gli operatori del settore”, secondo la cronaca di Repubblica.

Ecco, che allora il sonoro SLOT ci starebbe bene. Fare cassa è il mantra, “pecunia non olet” ma questo ultimo provvedimento sulle slot fa schifo e puzza. E come!

Ci sarebbe da interrogarsi sul male oscuro che sembra attanagliare la componente progressista di questo paese, interrogarsi sulle origini di un fenomeno che per fare cassa e aumentare gli introiti ha iniziato a produrre, → in modo vergognosamente bipartisan, bingo, sale bingo, momenti d socializzazione fasulla.

Una volta nei quartiere c’erano come punti di aggregazione le chiese e le sezioni del PCI. Ora imperano le sale gioco spersonalizzanti.

E a chiusura di questo post non possiamo negare che un brivido ci percorre quando l’avvenire dei nostri quartieri è il proliferare delle sale gioco e la scomparsa dei luoghi di presidio democratico. Ma questo è un altro discorso e ne → parliamo qui (anche se li vogliono far scomparire per via del solito mantra “fare cassa!”)

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Dettagli sull'autore

epas

Enrico Pasini ideatore ed animatore di MarconiVideoDem, ama fotografare, viaggiare e curiosare.