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mag 17 2014

Ancora edilizia. Scompare la vocazione culturale di Marconi?

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Ancora edilizia. Scompare la vocazione culturale di Marconi?

Da mesi i cittadini di Marconi sono in allarme. Tra parcheggi realizzati e che non decollano, necessità di verde che si misura da un lato con la voglia di partecipazione e dall’altro con interessi privati – legittimi per carità ma che poco si prestano alla nozione di bene comune – di certo non si sentiva il bisogno di nuova edilizia residenziale nel quartiere e nello specifico nella zona Fermi.

Documento del Comitato NO PUP Fermi

Di questo si è discusso in una partecipata e interessante assemblea che il Comitato NO PUP Fermi ha indetto il giorno 16 maggio. Da qualche mese il Comitato ha evidenziato le criticità derivanti da queste nuove costruzioni che andrebbero a sostituire il complesso del Gambero Rosso e dell’UCI Cinema.

Riccardo Micheli, presidente del Comitato, ha illustrato la situazione accompagnandola da documenti, ricerche e atti. Un approccio tipico del Comitato, che in questi anni si è distinto per gli approfondimenti documentati sui temi trattati.

Le nuove costruzioni

Il progetto (qui vedete –  nell’immagine tratta dalla pagina facebook del comitato NO PUP Fermi  – il rendering di come verrà) consiste in mini appartamenti, il cui impatto complessivo in termini di cubatura non è di per sé sconvolgente rispetto all’esistente, ma che sicuramente snatura quella vocazione culturale che da anni Marconi sta cercando di darsi e aggrava il quartiere di ulteriore densità abitativa.

Le criticità sono ben presenti anche alle forze di maggioranza e di opposizione del Municipio tanto che una risoluzione del Municipio a marzo 2014 (che riprendeva una memoria di Giunta del mese di Febbraio)  ha chiesto di bloccare/rivedere questo nuova edificazione del gruppo Salini-Impregilo.

Il Municipio non ha poteri di interdizione ma può esprimere un indirizzo politico di cui tener conto.

Il costruttore Salini certo è forte, potente, un pezzo da novanta, ma la domanda che si pongono molti cittadini di Marconi è: “possibile che non si capisca che un impatto del genere – che snatura quel polo fatto di iniziative culturali, sociali e commercio – sia anche poco produttivo dal punto di vista dell’appetibilità degli appartamenti?”.

Perché parliamoci chiaro, oggi specialmente, considerata la tipologia di edilizia residenziale (mini appartamenti) ha senso realizzare dormitori senza alcuna offerta culturale-sociale nelle vicinanze né tantomeno senza una offerta di servizi (scuola, verde, trasporti pubblici) adeguati.

Ma perché costruiscono ancora a Marconi? Sulla base di quale legge?

Miccoli, agosto 2011

Il Piano Casa approvato nel 2011 dalla Giunta della Regione Lazio guidata dalla Polverini oggi consente tutto ciò. Molti cittadini in assemblea hanno chiesto: “Ma perché l’opposizione allora non la bloccò?”. Il problema è che a volte i cittadini tendono spesso a dimenticare o a cogliere solo il contingente. Una ricerca sulla rete potrà dar loro modo di verificare, come con diversi accenti, l’opposizione allora si battè (qui accanto una dichiarazione del 2011 dell’allora segretario del PD Roma e qui un link dell’ottobre 2013)

Torniamo all’assemblea del 16 maggio. Il Presidente del Municipio Veloccia con serietà e rigore ha illustrato lo stato dell’arte, purtroppo aggravato dal permesso a costruire che Roma Capitale ha dovuto rilasciare – in virtù di una legge superiore (il piano regionale) – in questi giorni. Questa legge “blinda” ogni iniziativa privata, quasi da renderla un arbitrio.

Oggi i cittadini devono sapere – senza fronzoli o con finte rassicurazioni – quello che è possibile fare, gli obiettivi che realisticamente sono raggiungibili. Il confronto e il dialogo visti in questa assemblea possono essere una buona base di partenza per “portare” Salini ad una rivisitazione del progetto.

volantino PD Marconi

In particolar modo le criticità maggiori riguardano la perdita culturale del Cinema e del complesso di iniziative che il Gambero Rosso offriva e il fatto che – paradosso – nella piazza di cemento ornata dalla fontana si radunavano spesso mamme e bambini per farli giocare e sostare in sicurezza. E il paradosso è che si andrà a rimpiangere anche quello spazio senza verde.

Se su queste criticità ampia è la condivisione (dal Comitato NO PUP Fermi, alle forze istituzionali e politiche, al Comitato di Quartiere Marconi, parimenti impegnato nella battaglia contro questo nuovo residenziale) allora l’appello finale che è stato pronunciato da Marzia Marcotulli, del Comitato NO PUP Fermi,  a raccogliere le migliori forze e azioni del quartiere intorno a obiettivi comuni non può essere lasciato cadere.

Da questo punto di vista anche gli interventi delle forze politiche presenti (Maria Teresa Di Sarcina segretaria del PD Marconi, Marco Palma capogruppo FI in Municipio XI) colgono gli elementi che possono accomunare più che dividere, interventi che comunque non possono non prescindere dalle responsabilità della Giunta di Centrodestra (come ha riconosciuto lo stesso Marco Palma).

All’incontro erano anche presenti il consigliere di SEL Alberto Belloni e l’Assessore ai Lavori Pubblici del Municipio, Marzia Colonna.

In particolare, ampliando i temi caldi di Marconi,  Maria Teresa Di Sarcina  ha ricordato come l’area Papareschi in virtù di vari accordi di programma sia stata salvata da edificazioni massicce su tutta l’area e di come l’individuazione della Casa dello Studente fosse appunto una richiesta degli anni ’90 nata per scongiurare l’iniziativa privata speculativa.

Certo a quasi venti  anni di distanza l’utilità di una Casa dello Studente dovrebbe essere rivista sia in termini di necessità che di dimensionamento. E da questo punto di vista le ultime dichiarazioni del Presidente della Regione Lazio Zingaretti (tre Case dello Studente da realizzare e non è citata l’area che impatta Marconi) potrebbero far pensare ad una diversa situazione.

Questo nuovo scenario offre possibilità di intervento politico verso un serrato  confronto e trattativa con il Presidente Zingaretti e Roma Capitale (con l’assessore all’Urbanistica Caudo). Il Presidente del Municipio XI Maurizio Veloccia sicuramente, supportato dai cittadini, prenderà l’iniziativa per aprire questo tavolo.

I cittadini di Marconi ci contano, come si evince da questa appassionata lettera/appello che marconivideodem ha raccolto

Relativamente poi alla progettazione partecipata del parco (o giardino) Papareschi, Di Sarcina – così come il Presidente Veloccia – ha ricordato che su questa area forte è la contrarietà di fronte a estemporanee richieste dei progettisti di ulteriori PUP o parcheggi, richieste che esulano dal progetto originario.

Occorre quindi precisare – e il Presidente Veloccia è stato puntuale in questo – che il Municipio ha scelto di impegnare nella consultazione i cittadini a fronte di un progetto definitivo (approvato anni e anni fa) per far si che il coinvolgimento potesse portare a condivisioni e migliorie. Il progetto definitivo è assegnato alla RomaDocks che tramite l’architetto Sanvitto – individuato dalla stessa RomaDocks – dovrà provvedere a onorare l’impegno di rendere esecutivo – e finalmente realizzato – un ulteriore passo verso più verde a Marconi. Se nel corso di questi incontro di progettazione partecipata dovesse emergere che il costo della messa verde è sensibilmente inferiore al complesso degli oneri da corrispondere per opere a scomputo (1.800.000 €) la domanda che sorge è: “ ma allora è meglio utilizzare il restante finanziamento per l’asilo nido – già previsto – o per un’opera il PUP/parcheggio non previsto?”.

Ma non tutto avviene nella zona Fermi-Papareschi. Infatti, è notizia dell’ultimo momento che finalmente il nostro municipio ha nella disponibilità fisica l’accesso ai locali di Via Oderisi da Gubbio 13. Anche questo antico onere concessorio vale come risarcimento di una edificazione residenziale e commerciale (complesso Campari) e da anni il quartiere Marconi attende la piena disponibilità dei locali per servizi socio-culturali.

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Dettagli sull'autore

epas

Enrico Pasini ideatore ed animatore di MarconiVideoDem, ama fotografare, viaggiare e curiosare.