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lug 13 2014

Mi ricordo montagne verdi

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Mi ricordo montagne verdi. No vabbè le montagne non c’erano in questa area di poco più di 3000 mq (area evidenziata in rosso).

Però c’era spazio, arbusti, alberature, edifici un po’ dinoccolati che una volta avevano ospitato botteghe artigiane.

Per anni lo spazio fu utilizzato come parcheggio privato. Ma la speranza di tutti, qui nel quartiere, era che quello spazio avrebbe potuto ospitare una piazza alberata.

Se ne parlava sotto voce, erano i patti. Il Comune concedeva ma il privato si impegnava a … già a far cosa?

Sempre per sentito dire. Mai uno straccio di documentazione.

I  due  edifici, quello con le tegole rosse  spioventi e quello squadrato erano li da anni. Si parlava dopo che furono ristrutturati, erano gli inizi del 2000, di un possibile ristorante. Ma la cosa finì li.

E ancora quel vociare sotterraneo. Ci saranno box e una piazza alberata e attrezzata. I cartelloni erano chiari: verde, alberi e quei bei manufatti recuperati. Belle immagini. Ottimi rendering, per invogliare.

Anzi per volare alto qualcuno sognava anche un ponte pedonale che collegasse questa parte di Marconi con la zona ex purfina (a via Caselli, per capirci), magari sognando anche la stessa quantità di alberature.

E allora qualcuno provò a chiedere alle Istituzioni: ma cosa ci viene di preciso? È ci sarà davvero tutto quel verde?

Consapevoli che l’opera privata, autorizzata e si confida con tutte le carte a posto avrebbe avuto come contropartita un po’ di verde.

E cominciarono gli scavi e prima di tutto i rilievi e i sondaggi archeologici (ne parlammo qui). E Marconi zona di ritrovamenti non si smentì. Ma chi lo venne a sapere? E erano rilevanti quei ritrovamenti o vettovaglie dozzinali? Sarà stato quello che doveva essere ma tutte quelle anfore vennero ricoperte (prima furono spostate?).

E partì la costruzione, con fenomeni strani. Singolari perlomeno. Perché le piscine si formavano anche in assenza di pioggia. Ma si sa l’uomo è ingegnoso e operoso, specie se si avvale del cemento. E via via vennero su (o sotto?) due piani sotterranei e sopra una grande spianata di cemento.

E contemporaneamente la demolizione di quegli edifici presenti li da anni, sostituiti da box (oltre 200).

La piazza? Che dirvi. I lavori continuano e io continuo a pormi la stessa domanda: ma pur se opera privata le Istituzioni non dovrebbero vigilare affinché l’opera rispetti quanto propagandato e pubblicizzato? E soprattutto ci sarà la piazza verde, alberata? Valutate voi.

Di seguito trovate una galleria fotografica dal 2010 ad oggi.

 

 

 

 

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admin di marconivideodem