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ago 24 2014

Lettera aperta, apertissima, al Sindaco Marino. Direi interlocutoria.

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Lettera aperta, apertissima, al Sindaco Marino. Direi interlocutoria.

Bentornati a Marconi. Roma? Italia?

Marconi, quartiere dalle tante possibilità che rimangono sempre lì al palo, che non riescono mai a dispiegare pienamente quella carica di multi culturalità, di vocazione culturale e commerciale da anni ostaggio di imbelle politica amministrativa e di scelte conseguenti.

Tante idee e proclami, su carta, che non trovano mai una conseguente ed efficace applicazione.

E così, dopo l’ennesimo paragone con capitali europee (dove si è avuto la possibilità di spaziare dal centro storico ai quartieri semicentrali) il nostro quartiere Marconi ne esce a pezzi dal confronto con Atene, capitale duramente provata dalla Troika).

A Marconi, strade sporche e maleodoranti (urine e immondizie), cassonetti non stracolmi in questi giorni – è vero – ma  cittadini però sembrano ancora in vacanza.  Consueto strascico di rifiuti a terra, lascito degli “smucinatori” di professione e di chi criminalmente organizza smaltimenti illegali.

Giacigli di fortuna agli angoli di qualche strada, sempre nei soliti posti, a dimostrazione che pur in presenza di buona volontà da parte delle istituzioni municipali nulla si riesce a fare per debellare un fenomeno al confine tra disagio e pericolosità sociale (si veda Piazza Righi).

E a proposito di pericolosità sociale come si pensa di arginare il fenomeno della micro criminalità in aumento, con reiterati scippi sulla zona Fermi?

Eppure qualcosa sembra muoversi, sembra che a Marconi ci siano turisti campeggianti in furgoni attrezzati a dormitorio.

Si riconoscono per i loro duraturi (e quindi non mobili) parcheggi sul lungotevere di fronte alla Basilica (lato Marconi). Ma qualcosa mi dice che non sia quello il “turismo” di cui Roma ha bisogno.

Tassisti che quando gli dici “via Oderisi da Gubbio” rispondono “ma come fate a dormire la notte, su quella via?” Zona dove un male interpretato senso della libera iniziativa privata scarica sui cittadini stress e nevrosi nelle ore del riposo notturno.

Marconi, il quartiere che per l’insieme delle tante iniziative e strutture adibite a temi ludico-culturali (dal cinema UCI che purtroppo ci  lascerà, alla bellissima Biblioteca Marconi di via Cardano, ai caffè letterari, ai teatri, alle scuole di Musica) avrebbe potuto diventare il Beaubourg all’aperto di Roma. E invece nessun intervento strutturale per mettere in rete queste pregevoli iniziative.

Certo per gli amanti del casino e della movida romana rimane il quartiere Ostiense, al di là del Ponte di Ferro sull’altra riva del Tevere. Iniziative a impatto devastante sulla tranquillità notturna di chi, a Marconi, vorrebbe dormire. Decibel sparati di notte, macchine parcheggiate in modo abusivo su Marconi per raggiungere un luogo che avrebbe dovuto essere dotato di parcheggi. Invece di scaricarli sul nostro quartiere.

Ed in fondo per stare ancora più comodi e con tanto verde a Marconi (perché la barzelletta del Parco Papareschi purtroppo la sentiamo dalla fine anni ’90) ecco  i prossimi insediamenti abitativi su via Portuense (altezza via Bartolomeo Cristofori) dove i progettati 8 piani andranno a impattare negativamente su densità abitativa e infrastrutture già al limite.

A questi si aggiungeranno quelli che caleranno sulla zona ex Gambero Rosso (ah già, anche quel bellissimo esperimento di cultura e cucina scomparirà). E già, la legge Polverini ci lascia questo eredità, ci si dirà. Vero. Peccato che però non sembra molto tamponata e cambiata dalla giunta Zingaretti. Forse sarà che noi comuni cittadini non ne cogliamo gli aspetti pratici e riformatori?

In assenza di una seria politica del territorio che i partiti di maggioranza e opposizione sembrano incapaci di condurre con costanza e perseveranza (al di à dei momenti elettorali) rimangono le testarde, pervicaci e indomabili voci di alcuni cittadini di Marconi. Che denunciano e, per il bene che vogliono al quartiere da veri residenti, vorrebbero vederlo migliorato. Con quel salto di qualità che è alla portata di mano, ma che la politica degli annunci non riesce a concretizzare.

Lei Sindaco Marino che più volte è stato qui a Marconi cosa – concretamente – pensa di fare?

 

cordialità

Enrico Pasini

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admin di marconivideodem