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ago 04 2016

Un quartiere da osservare a 360°

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Noi amiamo Marconi. Viviamo qui. Da anni.

Io amo Marconi, il suo traffico, i suoi negozi, i suoi servizi, quello che sarebbe potuto essere un quartiere dalla spiccata vocazione culturale ma che negli ultimi anni sta subendo una involuzione costante.

Da anni documento quello che va e quello che non va nel nostro quartiere.

Lo faccio senza timori nei confronti di qualsiasi amministrazione governi la città, il territorio, il municipio.

Credo che questo mi  metta in una posizione di forza rispetto a “esaltatori” dell’ultima ora (che magari scambiano due mezzi di pulizia per la “primavera di Roma”) o di critici seriali, a prescindere.

Tutto è importante per questo quartiere, i piccoli gesti, le piccole opere, il continuo richiamo alla civiltà spesso violata e calpestata dal menefreghismo degli a-cittadini (è un alfa privativo, in greco). Tante volte ho apprezzato i gesti di vicinanza delle Amministrazioni dopo aver giustamente criticato il loro operato.

Continuerò anche ora.

C’è bisogno di una rivoluzione civile? No. O forse sì. Ma soprattutto c’è bisogno della continua e costante attenzione dei cittadini e delle Amministrazioni. Una rivoluzione è un soffio, un vento, anche impetuoso. Ma termina.

La costante attenzione è invece un piccolo sacrificio che ognuno di noi deve e può assumere. Attenzione che deve passare anche per l’imparziale fotografia dell’esistente. Imparziale? Sì perché si possono avere le proprie idee, ma queste devono sempre misurarsi con il bene comune del quartiere.

Accompagno queste immagini (la galleria forografica è alla fine)  con una breve descrizione che inquadra il territorio oggetto del servizio.

Il tour è iniziato in mattinata su via Oderisi da Gubbio e su via Grimaldi.

Si è spostato nel pomeriggio nella zona Papareschi-Fermi. Proprio nella zona in cui l’attuale Sindaco di Roma, avvocato Virginia Raggi, per 1 mese circa pose  il suo quartier generale delle elezioni comunali. Ha colpe in questo degrado che ho fotografato? No. Dimostra una sottovalutazione della reale percezione di come stiano andando le cose in questo quartiere. Assolutamente si. Qualcuno la deve informare? Sicuramente i suoi referenti territoriali, ma se vuole può documentarsi qui. La rete è free.

Sempre in questa area Papareschi segnalo che gli edifici ex Miralanza sono di nuovo tutti accessibili perché sono stati forzati e rimossi gli sbarramenti, con quel che ne consegue in termini di frequenze, accessibilità, sicurezza, degrado.

Per anni ho percorso la ciclabile in bici e riesco a valutarne correttamente lo stato dei luoghi.

Sono rimasto colpito da alcune affermazioni entusiaste sull’opera di pulizia della ciclabile, lette sui vari social. E – in ossequio alla buona pratica giornalistica – sono andato a verificare nel pomeriggio, a piedi.

Mentre mi recavo sul luogo ho colto altri scatti relativi a scavi fatti su Viale Marconi , angolo via Lo Surdo proprio in corrispondenza di scivolo e strisce pedonali. Da troppo tempo situazione ancora irrisolta.

Di seguito, effettivamente ho visto su via Enrico Fermi, una via che per anni ha subito angherie, dei mezzi AMA che lavavano e aspiravano le foglie. Una visione rinfrescante. Ma nella vita bisogna sempre saper girare lo sguardo a 360°. Non vedere con il monocolo. Nemmeno con il binocolo. E non è una postazione rialzata che può dare la visione del quartiere, ma il continuo percorrerlo, camminarlo, annusarlo.

E girato lo sguardo, a dieci metri dal mezzo che passava per innaffiare e aspirare le foglie, c’era la discarica. Il segno dell’inciviltà. Il segno dell’inefficienza amministrativa, perché per amministrare  devi conoscere e per conoscere ti devi fare i chilometri a piedi nel quartiere e segnarti quello che non va.

E poi ovviamente anche una inefficienza del servizio. Il giro si è chiuso nel pomeriggio nel luogo dove ho fotografato via Pozzo Pantaleo riaperta dopo 23 giorni. Vi sembra normale e accettabile il ripristino del manto stradale?

Ad oggi, atti,  fatti, cronache e documentazione mi spingono a pensare che quando puliranno, la polvere finirà sotto il tappeto. Di chi è il tappeto?  Fatevi un giro sui giornali per capirlo.

 

 

 

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Dettagli sull'autore

epas

Enrico Pasini ideatore ed animatore di MarconiVideoDem, ama fotografare, viaggiare e curiosare.