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set 23 2016

La poesia che accomuna, i miei versi liberi

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I miei versi liberi, è il titolo del concorso di Poesia che l’Associazione non-profit “C’è uno spazio per noi” ha organizzato e per il quale oggi si è tenuta la premiazione nella sala consiliare del Municipio I

L’associazione persegue il fine unico del benessere individuale dei propri associati e l´ottimizzazione della qualità della vita degli stessi non ha fini di lucro neanche indiretto ed opera esclusivamente per il benessere individuale dei propri Soci e, ove se ne verifichi l´opportunità, per fini di solidarietà sociale e diffusione della cultura sotto i suoi molteplici aspetti.

E’ stato per me un piacere assistere, o meglio esserne emotivamente coinvolto, all’iniziativa dove i diversi oratori hanno illustrato finalità e obiettivi del Premio.

Dalla Consigliera Municipale Sara Lilli che ha fatto gli onori di casa nella Sala Consiliare del Municipio I,  alla Presidente della Associazione Ada Monaci al Vice presidente Antonio Mastrostefano, dalla Psicoterapeuta Gaetana Giannotta a Giancarlo Zampini, socio dell’Associazione in rappresentanza della Giuria, ognuno ha affrontato i temi relativi alla necessità di costruire una serenità interiore, affrontare e colmare il bisogno di amore e comunicazione. E a proposito di comunocazione, pregevole l’interpretazione vocale delle due lettrici che si sono alternate a leggere le poesie premiate

Nutrita la partecipazione, 23 poesie per 11 partecipanti. Nella valutazione delle poesie in concorso il metro usato ha privilegiato i versi che sono usciti dalla superficialità delle cose per salpare verso un cammino comune, condiviso. I versi liberi premiati sono quelli dai quali traspare una maggiore esposizione alla vita quotidiana, alle sue insidie e problemi.

Enrico Carboneti (con gli occhiali al collo)

Enrico Carboneti (il terzo da sinistra, con gli occhiali al collo)

E ai Marconiani, sia quelli che si riuniscono intorno al gruppo Facebook “Marconi Cultura”, sia quelli cui sta a cuore il nostro quartiere non può che far piacere sapere che Enrico Carbonetti ha vinto il secondo e terzo premio. Il primo premio è andato a Massimo Callari con la poesia “Ho visto”.

Sempre di Marconi, Bruna Leoncini ha ricevuto un attestato di partecipazione.

Qui di seguito le due poesie di Enrico Carbonetti: “Il poeta del nulla” (2° posto), “Naufragio” (3° posto)

Enrico Carbonetti: due premi

Enrico Carbonetti: due premi (grazie a Rita Ganci per la foto)

Il poeta del nulla
Il mio canto non vola
Cade in mare
E non galleggia

Non può navigare
Affonda , fa naufragio
Nella fossa dei rimpianti

È’ un fuoco fatuo
Su tombe di pensieri
Nella prateria dei ricordi

Naufragio
Bella quella luce
Tonda e bianca,
Lassù nel cielo
Se alzi il tuo visino
Dal seno di mamma
La vedi scintillante.
E guarda quante stelle ,
Come a casa di nonna
Nei campi vicino Kinshasa .
Non aver paura dei pianti
Guarda la luna e gli astri
Sono grida di gioia…

Gli occhi sbarrati
Rivolti all’insù
In un ultimo lampo
Di meraviglia
La manina schiusa
Piena di sabbia
Giace bambola d’ebano
Sulla spiaggia a Lampedusa.

 

 

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Dettagli sull'autore

epas

Enrico Pasini ideatore ed animatore di MarconiVideoDem, ama fotografare, viaggiare e curiosare.