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giu 30 2017

Il gabbiano Jonathan Livingston

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C’è questa immagine e questo povero gabbiano che da ieri, 29 giugno, giace morto al semaforo di Piazza Fermi lato taxi. Chi da giovane ha letto il libro di Richard Bach sà che Jonathan Livingston è in effetti una favola a sfondo spirituale, che descrive un percorso di miglioramento interiore attraverso una serie di tappe intermedie.

170630-ilgabbianolivingstoneOra qui di spirituale non c’è nulla. C’è solo la triste realtà di un quartiere soffocato dai rifiuti e nel quale i gabbiani, qui per fame (e questa è un’altra metafora), muoiono. O si lasciano morire? Fin qui tutto nella norma, è la natura. Si direbbe.

Ma non è la Natura quella che lascia ad un semaforo, accanto a tante persone che passano, un cadavere. Non è Natura, ma incuria e inefficienza dei servizi di pulizia della città.

E nemmeno possiamo invocare la favola a lieto fine dove, esaurita la sua missione di trasmissione della conoscenza (ai nuovi arrivati in Comune e Municipio?) il gabbiano Jonathan capisce che il suo compito è 20170630_123158-modconcluso e svanisce nel nulla. Qui è drammaticamente presente, a terra. Morto stecchito.

Confidiamo che dopo la segnalazione fatta all’Assessore Giujusa (Ambiente, Municipio XI) il corpo del gabbiamo sia rimosso.

 

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admin di marconivideodem