«

»

giu 29 2017

Incendio sulla riva Ostiense. Fumi tossici?

FacebookTwitterGoogle+Printcondividi
foto-LCZ-incendio-170629

Foto notturna dell’incendio scattata da un cittadino di Marconi

Era notte quando è divampato l’ennesimo incendio nella zona Marconi-Ostiense, lungo le rive del Tevere. Lo scorso anno, ad Agosto, un vasto incendio interessò la riva Marconi (vedi reportage su facebook e ⇒ qui). Questa volta è toccato alla riva Ostiense, nell’area prospiciente il Ponte della Scienza. Un’area che, come molti cittadini da tempo segnalano, è luogo di insediamenti abusivi e di discariche lungo gli argini. Discariche che portano con sè pericoli costanti.

Che fosse una situazione nota all’Amministrazione è fuor di dubbio, che nella stessa zona si svolgesse un mercato abusivo anche. Resta da capire quali sono i poteri reali e le reali intenzioni dell’Amministrazione per incidere positivamente sul fenomeno.

Ora, con ordinanza numero 74 del 23 maggio 2017 il Sindaco Raggi ha disposto divieti e prescrizioni atti a prevenire incendi estivi e in particolare, e qui il fatto diventa interessante, al punto 16 dell’ordinanza è indicato:

“I Municipi interessati e il Dipartimento Tutela Ambientale potranno eseguire anche in danno le operazioni di pulizia e manutenzione silviculturale nonché qualsiasi altra tipologia di intervento atto a mitigare o eliminare eventuali situazioni di rischio”

Perfetto, sino a questo punto. Ma la domanda successiva, che sorge spontanea è: “cosa è stato fatto?”.

Perché una discarica abusiva fatta di plastica, vetro, bombole, materiali RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettroniche ed Elettriche), è una potenziale bomba.Quando si accumulano rifiuti e si bruciano per recuperare il materiale vendibile, vedi il rame dai cavi elettrici, o quando si accendono braci di fortuna per cucinare, o semplici falò per scaldarsi. Si bruciano i rifiuti, quelli che si accumulano in montagne che diventano ingestibili. Questo è quello che di solito accade.

E stamattina ancora era persistente l’odore acre del materiale che aveva preso fuoco, con la fortuna che il vento non spingeva il fumo verso Marconi ma verso il Ponte di Ferro, correndo parallelamente al fiume e non impattando direttamente le abitazioni.
Eppure le situazioni a rischio erano conosciute, pubbliche e ampiamente riportate sui media, sui social e indirizzate anche alle Istituzioni.

romafaschifo-201703-Situazione Ostiense

immagine tratta da romaschifo.com (marzo 2017)

Romafaschifo.com in un suo articolo del ⇒ marzo 2017 mappava, nel quadrante Marconi Ostiense, le situazioni a rischio; il Comitato di Quartiere Marconi aveva, sempre nel marzo 2017, lanciato una “petizione che denuncia la situazione ormai fuori controllo delle sponde del Tevere, che insistono sul nostro quartiere e le sponde opposte. E’ un atto estremo che denuncia la nostra frustrazione derivante dallo scarico di responsabilità delle istituzioni coinvolte.” Qui il ⇒ documento

E sempre nella pagina facebook del Comitato di Quartiere, pagine abbondantemente lette da esponenti della attuale giunta di governo del Municipio (e del Comune) diversi cittadini postavano le foto del degrado e della discarica.

E’ vero che l’esposto insisteva soprattutto sulle rive del municipio XI ma una situazione generale che coinvolgeva anche la riva opposta era sotto gli occhi di tutti. E allora la domanda esce di nuovo  imperiosa: “ Amministrazione pubblica, Comune, Municipi cosa avete fatto nel frattempo?”.

Già nel frattempo, perché in fondo questa storia di degrado va avanti da tempo. A dicembre 2016 se ne occupava ⇒ Roma Today in un suo articolo dal titolo Ponte Marconi, una discarica lambisce il fiume: “Sta lì da quattro mesi . Sotto al Gazometro c’è una discarica a cielo aperto che confluisce nel Tevere. Sta lì da quattro mesi e nessuno interviene, nonostante le tante segnalazioni che ho personalmente fatto” sottolinea  Sisto, Presidente del Gruppo Sommozzatori, un’associazione di protezione civile presente nel Municipio VIII.“

Se torniamo anche al degrado dovuto al mercato abusivi che si svolge sulla riva Ostiense è palese la differenza con quanto fece la precedente Giunta Marino a proposito di un altro mercato abusivo, quello della Vasca navale, subito dopo Ponte Marconi.  L’allora Presidente del Municipio Catarci ricordava che l’azione della Giunta Marino avveniva “contrastando gli interessi privati, i traffici illeciti, il disprezzo per il territorio e le aree pubbliche in genere nonché rinnovando l’impegno su progetti di integrazione e di sostegno reali e trasparenti, con l’obiettivo di arrivare allo smantellamento di una realtà abusiva che, come una in una terra di nessuno, è stata lasciata prosperare per quattro anni.”

Ecco queste sono domande e considerazioni che l’Amministrazione dovrebbe raccogliere per dare risposte convincenti ai tanti cittadini che esigono ascolto e soluzione ai problemi che pongono.

 

 

ads by epas4.net: Vola air berlin

Dettagli sull'autore

epas

Enrico Pasini ideatore ed animatore di MarconiVideoDem, ama fotografare, viaggiare e curiosare.